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Prenotazione vacanze Basilicata |
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 Notizie utili
Regione dell'Italia meridionale, con territorio in gran parte montuoso (47%) e collinare (45%). Solamente ad est, nel breve tratto di costa sul Mar Ionio, vi è una zona pianeggiante. Ad est si trova un altro breve tratto di costa sul Mar Tirreno. La Basilicata è una delle regioni meno popolate d’Italia, in quanto il territorio montuoso, secco e improduttivo non ha assolutamente facilitato l’insediamento umano. Anzi è vero il contrario, che è stato il principale fattore, che ha favorito l’abbandono e l’isolamento. L’emigrazione è stata infatti così intensa tra Ottocento e Novecento, che addirittura è stata coniata l'espressione: “sono più i Lucani nel mondo, che in patria”.
Però è stato proprio un territorio come questo, in cui l'erosione ha scavato profonde gole, dando vita ad un paesaggio dai vasti orizzonti, a spingere gli abitanti a scavare nella roccia le loro case, dal VII al XIII secolo, così che oggi a Matera, possiamo visitare i famosi “Sassi”, quartieri trogloditici, che costituiscono una sorta di miracolo architettonico.
La regione attuale corrisponde grosso modo all'antica Lucania: un territorio compreso tra il Sele, il Bradano e il Lao. Abitata in origine dagli Enotri, nell' VIII secolo a. C. fu colonizzata dai Greci, e solo nel V secolo a. C. vi si stanziarono i bellicosi Lucani, che diedero nome all'intera zona, creando uno stato forte, che si scontrò nell'espansione con i vicini, e vinse la Lega degli italioti di Sibari, nel 390-389 a. C.
Dopo aver lottato a lungo anche contro Taranto, nel 298 i Lucani si allearono con Roma, fino alla discesa di Pirro ed Annibale, quando la tradirono, inutilmente perché furono assoggettati.. Augusto unì poi la regione al Brutium, attuale Calabria. Successivamente e ininterrottamente fu chiamata Basilicata, dal greco basilikos, che significa “governatore e principe”. Il termine abbandonato di Lucania, fu riconsiderato solo con il Fascismo, per definire la regione amministrativa.
Da visitare è Melfi, fiorente città medievale, nel cui Castello, di origine angioina, papa Nicolò II, presiedette all’investitura di Roberto il Guiscardo nel 1059, legittimando così la presenza normanna nel Sud. Altro luogo interessante è Venosa, una delle principali colonie romane, dove nacque il poeta latino Orazio, del quale passato glorioso, rimangono le rovine delle terme e un anfiteatro, oltre all’abbazia della Trinità del V-VI secolo.
Da vedere assolutamente è la greca Metaponto, fondata nel VII secolo a. C., centro di una ricca città stato, di cui rimangono le Tavole Palatine e l’importante tempio dorico di Apollo Lycius del VI a. C. Sull’unico e suggestivo tratto di costa della regione sorge il porto di Maratea, dominato dalla sommità del monte Biagio, dove si innalza un'enorme statua del Redentore, e da dove si gode uno stupendo panorama. |
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