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Notizie utili

La Sardegna è una delle due regioni insulari ed è la terza più estesa, ad est è bagnata dal Mar di Sardegna, su tutti gli altri versanti dal Mar Tirreno. Il territorio è in prevalenza collinare (68%), mentre è pianeggiante al 18% e montuoso solo al 14%.

La Sardegna è un'isola caratterizzata da un doppia natura. L’interno è costituito da montagne selvagge e scoscese, ricoperte di macchia mediterranea, mentre la costa presenta un mare cristallino, calette isolate, lunghe spiagge sabbiose e affascinanti grotte.
Occupata dai Fenici a partire dal IX secolo a. C. l'isola passò, intorno al 500 a. C., sotto il dominio di Cartagine. Poco dopo la prima guerra punica, nel 238 a. C., fu ceduta ai Romani, e durante l'Impero, la regione raggiunse una certa prosperità.
Nel 456 fu conquistata dai Vandali, che la occuparono fino al 534, quando arrivarono Bizantini, che ne fecero una delle sette province della prefettura africana.

Contro il territorio sardo si abbatterono poi le incursioni saracene. Per contrastare il pericolo si crearono governi locali, retti da capi indigeni, chiamati “giudici”. Queste formazioni politiche si mantennero indipendenti fino alla metà dell’XI secolo circa, e comunque fino al XII secolo, quando l'investitura dei giudicati divenne prerogativa di Pisa, insediatasi nell'isola.
I Pisani confermarono la suddivisione politica nei quattro giudicati di Cagliari, Torres, Gallura e Arborea.
Si alternò poi l'egemonia genovese e quella della Chiesa, fino a quando, nel 1241, Federico II attribuì il titolo di re di Sardegna a suo figlio Enzo.
Poi i Pisani tornarono a impadronirsi di quasi tutta l'isola, ma sopraffatti dai Genovesi nel 1284, dovettero cedere definitivamente gran parte dei loro possedimenti.

L’insediamento aragonese in Sardegna cominciò nel 1295 con l'investitura da parte di Bonifacio VIII di Giacomo II d’Aragona. Nei centri principali si fece una continua opposizione alla nuova feudalità spagnola. L’isola passò poi all’Austria con la guerra di Successione spagnola nel 1713, e da questa, già nel 1720, fu ceduta a Vittorio Amedeo II di Savoia. Così iniziò il regno di Sardegna, primo nucleo territoriale e politico del futuro regno d'Italia.
Con l’unificazione d’Italia venne favorita l’industrializzazione, che oggi può contare su alcuni tra i più grandi complessi petrolchimici esistenti in Europa , che si trovano in provincia di Sassari e nelle vicinanze di Cagliari.

La Sardegna è una regione dai mille volti. Il panorama è unico, e alcune zone possono ricordare le Alpi, mentre altre fanno pensare alla Spagna o alla Sicilia.
Nel territorio a colline si aprono larghissime valli verdi con tutte le più svariate sfumature.
Tra le distese d’erba, le querce da sughero, gli ulivi e le palme, appaiono interessanti stagni, popolati da fenicotteri, come nella zona di Oristano. Mentre rinchiuse da enormi blocchi di roccia, si trovano le lunghissime e celebri spiagge di sabbia bianca e rosa come in Costa Smeralda, dove si concentrano i mondani centri turistici di Porto Rotondo, Porto Cervo, Baia Sardinia e Cannigione.
Più a nord sono le isole della Maddalena e di Caprera, quest'ultima con la casa di Garibaldi e il museo Garibaldino.
Nella “pisana” Sassari, si trova invece il “Museo Archeologico Nazionale G.A. Sanna”, punto di partenza importante per conoscere la storia nuragica della regione.

Nel capoluogo Cagliari, va visitata la Cattedrale, eretta in stile romanico-pisano, che conserva al suo interno due magnifici pulpiti eseguiti da Guglielmo da Pisa nel 1162.
All'estremo sud sorge l'isola di Sant'Antioco, di origine vulcanica, fiancheggiata da alte scogliere e collegata alla costa sarda da una strada, nella basilica dedicata a Sant'Antioco ci sono delle catacombe, ricavate in ipogei punici.
Anche la cucina rispecchia i profumi intensi delle sue piante ed erbe. I piatti sono semplici e gustosi, a partire dal “pane carasau”, agli gnocchetti sardi, chiamati anche “malloredus”.
Per le carni è tipico, e contestato dagli ambientalisti, il “porchetto da latte”. Molti i formaggi, come il pecorino sardo e i caprini. Tra i dolci si ricordano le “saedas”, frittelle ricoperte da miele e tra i vini il Vermentino, il Cannonau e l'Anghelo Ruju. Non si può infine dimenticare il Mirto, liquore tipico dell'isola.

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